Ogni volta che fai il pieno, quasi la metà di quello che paghi va direttamente allo Stato. È il peso delle accise, una tassa con una storia lunga e curiosa.

Quanto valgono le accise oggi

Le accise sulla benzina ammontano a 0,7284 euro per litro. Sul diesel sono leggermente inferiori: 0,6174 euro per litro. A queste si aggiunge l'IVA al 22% sull'intero prezzo.

La storia delle accise italiane

Le accise italiane sono la somma di decenni di imposte straordinarie mai rimosse. Tra le più note: la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont del 1963, l'alluvione di Firenze del 1966, il terremoto del Belice del 1968, e molti altri eventi. Ognuno ha aggiunto qualche centesimo al litro.

Il confronto europeo

L'Italia si colloca stabilmente tra i paesi europei con le accise più alte sulla benzina, insieme a Grecia, Olanda e Finlandia. La media europea è di circa 0,60 €/litro, contro i 0,73 €/litro italiani.

Perché non le abbassano?

Le accise sui carburanti generano circa 26 miliardi di euro l'anno per lo Stato italiano. Abbassarle significherebbe trovare entrate alternative o tagliare la spesa pubblica — scelte politicamente difficili.

La "tassa sulla tassa"

Un meccanismo spesso criticato è che l'IVA al 22% si applica sul prezzo inclusivo di accise. Quindi si paga l'IVA anche sulle accise stesse. Se le accise aumentano, aumenta anche l'IVA pagata — anche se il prezzo del greggio rimane invariato.

Il confronto con gli USA

Negli Stati Uniti le tasse sul carburante ammontano a circa 0,10–0,15 €/litro (variano per stato), contro i circa 1,00 €/litro italiani tra accise e IVA. La differenza spiega in gran parte perché la benzina costa così tanto in Italia.